Il Fiscal Compact (o Patto di bilancio europeo) è un trattato  firmato da 25 paesi  (tra cui l’Italia) dell’Unione Europea nel marzo 2012.

Il Fiscal compact nasce in seguito a due precedenti trattati: Il trattato di Maastricht del 1993 e il Patto di stabilità e crescita del 1997.

Che cosa prevede?

  • Il principio del pareggio di bilancio (le uscite e le entrate devono essere pari)  viene inserito nella Costituzione: ciò significa che lo Stato deve fare tutto il possibile per pareggiare il proprio bilancio, e deve quindi cercare di tenere a freno le spese.
  • I costi dello stato possono superare le entrate solo per l’1% del PIL, oppure se vi è una grave emergenza.
  •  Tutti i paesi con un alto debito pubblico (tra cui l’Italia) devono impegnarsi a ridurre il debito ogni anno, fino ad arrivare ad avere un debito pari al 60% del PIL (quello italiano è oltre al 130%)

Perchè esiste il Fiscal Compact?

Il Fiscal Compact è stato pensato per far sì che gli stati europei riducessero il proprio debito pubblico, per evitare che qualche paese potesse andare in fallimento, come è successo alla Grecia.

Tuttavia il Fiscal Compact  è stato  molto criticato perchè limita le manovre politiche ed economiche degli stati che l’hanno firmato.

Gli stati infatti sono a volte costretti tagliare le loro spese, e questo può avere gravi conseguenze, soprattutto per i paesi più in difficoltà dopo la crisi economica (come Italia, Spagna e Portogallo).

Oggi non si sente più parlare spesso di Fiscal Compact, ma il dibattito tra gli economisti è ancora molto acceso su questo tema.

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