Con Recessione si intende una variazione negativa del PIL (vedi Che cos’è il PIL) di un paese. Più semplicemente un paese è in Recessione se il suo PIL sta diminuendo, ciò significa che la sua economia sta andando male.

Vediamo perché:

A prima vista può sembrare che una piccola riduzione del PIL non sia una cosa così tanto grave. Ma in realtà, se il PIL di un paese diminuisce, è possibile che si crei un pericoloso effetto a catena.

L’annuncio della Recessione può essere infatti interpretato come un segnale fortemente negativo.

Molti investitori esteri, in seguito all’annuncio, preferiranno non rischiare perché pensano che in futuro l’economia andrà male, e alcuni ritireranno i loro capitali dal paese.

Le Banche, vista la situazione negativa, concederanno meno prestiti, e quindi molte attività falliranno o non potranno essere realizzate.

Molti consumatori, visto il clima di incertezza, preferiranno risparmiare un po’ e le vendite delle imprese diminuiranno.

Le imprese, in tutto questo, potrebbero essere costrette a tagli del personale. E quindi la Disoccupazione aumenterebbe. Insomma l’economia potrebbe entrare in una pericolosa spirale negativa, per questo la Recessione spaventa tanto gli economisti.

I mercati infatti reagiscono guardando le aspettative, e un annuncio di recessione, che genera aspettative negative sul futuro, può ripercuotersi sulla reale economia del paese.

L’italia, in seguito alla crisi mondiale, nel 2008 ha avuto una recessione di -1,2% sul PIL,

nel 2009 la spirale negativa ha portato il paese a una ulteriore recessione del -5,5% sul PIL.

Dal 2008 migliaia di imprese italiane sono fallite.

Dopo diverse manovre economiche adottate sia dall’Italia, sia dalla UE, nel 2014 l’Italia ha finalmente raggiunto una crescita dello 0,1% e nel 2015 la crescita è salita allo 0,7% del PIL. L’economia potrebbe presto ripartire, ma è tutto ancora da vedere.

Licenza Creative Commons

Annunci