In questi giorni post-referendum si sta parlando molto sia sulla rete e sia sulle maggiori testate giornalistiche, del fatto che il pessimismo dei mercati per la vittoria del NO sia stato smentito da un trend positivo dei primi titoli azionari quotati in Europa.

Molti si aspettavano un crollo degli indici italiani, poiché un eventuale No avrebbe spaventato gli investitori esteri. I giornali subito dopo la chiusura del 5 dicembre delle borse in positivo, hanno smentito e criticato economisti, società di investimento, politici, e tanti altri su questo argomento.

Ma prestate attenzione a questo termine: “aspettative”. Le aspettative si dividono in aspettative di Breve e Medio periodo. Perché è così importante questa differenza? Semplice, le dichiarazioni fatte dalla maggior parte dei giornali sono state sul Breve periodo, intraday, cioè considerando solo i giorni dopo il risultato del referendum.

Ieri, 6 dicembre, la borsa italiana (FTSMIB) ha fatto un +4.15%. Questo non significa che gli economisti abbiano sbagliato previsione. Gli investitori sanno che ora c’è un periodo di stallo, e hanno mosso i propri investimenti, facendo così cambiare le aspettative per creare una cosiddetta “Bolla finanziaria”. Molti finanziatori hanno cioè acquistato tanti titoli di stato e tanti titoli azionari basandosi solo sulle aspettative; cosa che in borsa viene chiamata Speculazione Finanziaria.

Il problema è che non si sa bene quale partito avrà la maggioranza nella futura elezione del premier, e i partiti più favoriti sono, per vari motivi, visti male dall’Europa e dagli investitori.

La ragione di questo più 4.15% al FTSMIB non può essere spiegata da una crescita reale dell’Italia, che si trova invece in una situazione di stallo (manca un governo), e questo +4.15% riflette pertanto solamente le mosse di alcuni investitori nel Breve periodo. Gli investitori infatti dopo aver accusato il colpo dalla Brexit e dall’elezione di Trump (Eventi inaspettati, secondo i sondaggi), erano già pronti con i propri fondi di investimento a posizionarsi e far muovere il mercato secondo le loro misure, anche perché il No a questo Referendum era dato quasi per certo da tutte le previsioni.

Questo non vuol dire che il mercato si muove esclusivamente secondo le mosse degli investitori, ma nel breve periodo lo spostamento di grandi capitali può determinare questo trend positivo (momentaneo) dell’Italia.

Le aspettative fanno muovere il mercato, ma se gli indici dicono il contrario, il prezzo di un titolo dovrà nel Medio periodo riposizionarsi, ovvero ritornare al suo prezzo reale. Vale in questo caso la famosa frase “Il mercato sconta tutto”.

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