Il Fondo Monetario Internazionale, abbreviato FMI (In inglese IMF – International Monetary Fund)  è un’organizzazione internazionale, attualmente composta da 189 paesi che hanno aderito al Fondo. L’attuale direttrice del Fondo è la francese Christine Lagarde. 

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Perché esiste il FMI?

Il FMI nasce durante gli accordi di Bretton Woods, nel 1944, verso la fine della seconda guerra mondiale. Inizialmente aveva il compito di concedere prestiti ai paesi che avevano più importazioni che esportazioni (cioè un disavanzo) e per approvare le svalutazioni (variazioni del tasso di cambio) delle monete dei vari paesi.

I paesi che aderivano al Fondo potevano ottenere dei prestiti in oro o monetama dovevano sottostare alla Condizionalità del FMI. Grazie a questa condizionalità il FMI poteva influenzare la politica interna del paese che aveva richiesto il prestito.

L’obiettivo del Fondo Monetario Internazionale era assicurare l’esistenza di tassi di cambio fissi tra le monete dei vari paesi, per evitare crisi economiche disastrose come quella del 1929.

Dopo il 1973, con il crollo del sistema di Bretton Woods, i paesi passarono a tassi di cambio flessibili (cioè che possono variare nel tempo), e quindi cambiarono anche gli obiettivi del FMI.

Oggi gli obiettivi del Fondo Monetario Internazionale sono:

  • Promuovere il commercio internazionale
  • Promuovere la crescita delle economie dei paesi emergenti
  • Promuovere la convivenza economica tra i paesi
  • Sorvegliare l’economia mondiale per evitare gravi recessioni

Per ottenere i questi obiettivi il Fondo Monetario Internazionale chiede ai paesi, in cambio ai prestiti, di adottare politiche economiche neoliberiste, quali ad esempio privatizzazioni, riduzioni della spesa pubblica dello Stato, riduzioni delle imposte, riduzioni di forme di controllo di prezzi e salari.

Proprio queste politiche del FMI sono state fortemente criticate da diversi economisti, tra cui i premi nobel Joseph Stiglitz e Amartya Sen.

Il Fondo è stato spesso accusato di curarsi solamente degli interessi degli investitori occidentali (in particolare statunitensi) e non di quelli dei paesi in via di sviluppo.

N.B. il FMI è, insieme alla BCE e alla Commissione europea, parte della “troika”, cioè i tre organi che hanno prestato fondi agli stati europei dopo la grande crisi del 2008.

Di Andrea Bergonzi

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