Gli indici di borsa sono panieri di azioni di determinati paesi. Queste azioni sono la divisione dei capitali delle più grandi aziende presenti in uno Stato, che a loro volta sono presenti negli indici.

Esistono diversi indici, questi sono quelli più seguiti dai broker e dagli azionisti.

Dow Jones: E’ uno degli indici più importanti della borsa di New York, il nome deriva da Charles Dow, fondatore dell’analisi tecnica. Il Dow Jones determina l’andamento economico delle 30 maggiori imprese statunitensi.

Nasdaq: (National Association of Securities Dealers Automated Quotation). E’ a Wall Street dal 5 febbraio 1971. E’ il primo indice borsistico riguardante l’informatica, rappresenta le maggiori imprese tecnologiche statunitensi.

S&P500: E’ nato nel 1957, segue l’andamento borsistico delle 500 maggiori aziende per capitale negli USA. Da molti anni a venire L’S&P 500 viene preso come indice di rilevazione economica degli USA, superando di credibilità anche il Dow Jones.

Nikkei 225: E’ una indice della borsa di Tokio; contiene le azioni delle 225 aziende con maggiore capitali in Giappone.

DAX 30: E’ l’indice borsistico tedesco di riferimento. Contiene un paniere di azioni delle 30 maggiori aziende tedesche. Ultimamente è diventato l’indice di riferimento in Europa per gli altri Stati membri, data la costante crescita economica dei Tedeschi in seguito alle manovre  applicate dal governo.

CAC 40: E’ il principale l’indice rappresentativo francese, fondato nel 1987.E’ composto dai capitali delle aziende francesi.

FTSE 100: E’ l’indice azionario delle 100 aziende quotate al London Stock Exchange. FTSE è l’abbreviato di Financial Times Stock Exchange. L’indice è nato il 3 gennaio 1984.

FTSE MIB: E’ il principale indice borsistico italiano, nato dalla fusione con-London Stock Exchange. Esso racchiude il paniere delle 40 aziende più capitalizzate d’Italia.

Questo è l’andamento in data corrente dell’indice FTSE MIB.

luigi

Come già abbiamo scritto in altri articoli, le azioni sono la suddivisione di capitali delle aziende. Questa suddivisione viene fatta a favore delle aziende e per gli investitori. Ovvero, gli investitori comprano le azioni dando in prestito i propri capitali alle aziende, così facendo l’azienda ottiene dei profitti e gli investitori dei dividendi.

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