E’ di recente la notizia di un tweet del neo-eletto Presidente USA Donald J. Trump nel quale si congratulava con la Fiat Chrysler per la sua politica di investimento di risorse finanziarie negli Stati Uniti.

La notizia arriva pochi giorni dopo la decisione del Presidente di voler alzare i dazi al 35% per chi decide di produrre all’estero.                                                                                                       Di conseguenza, chi investirà negli USA avrà diritto a benefici fiscali e amministrativi. I risultati sono subito arrivati, ed aziende automobilistiche come Ford e Toyota hanno deciso di dare un taglio alle delocalizzazioni in Messico (ovvero sedi di produzioni di aziende americane presenti in Messico) e tornare a produrre “in patria”.

Stando però ad una fonte vicina ai vertici FCA, la decisione di investire negli Stati Uniti era già stata presa mesi prima degli annunci di Trump. La società aveva infatti già annunciato i suoi piani per espandere la produzione di camion e Suv nei suoi stabilimenti, investendo 1 miliardo di dollari e dando vita a 2000 nuovi posti di lavoro.

Di Carmelo Longo

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