In economia il progresso viene inteso come crescita economica: più uno stato genera valore più esso sarà considerato progredito. Per quantificare in numeri questo concetto vengono usati due indicatori:

  • RNL (Reddito Nazionale Lordo): indica il reddito totale annuale dei residenti di una nazione. Per esempio il RNL in Italia per il 2015 è stato di 30 826.32 euro;
  • PPA (Parità di Potere di Acquisto): questo indice permette di aggiustare il reddito nazionale lordo al costo della vita, quindi ci indica il potere di acquisto dei cittadini di una determinata nazione. Il Reddito Nazionale Lordo aggiustato per il potere di acquisto in Italia per il 2015 è di 33 682.53 euro. (fonte: gnipc)

Si capisce che il progresso di una nazione viene considerato come capacità economica che in media ogni persona possiede. Amartya Sen, premio Nobel per l’Economia 1998, ha messo in dubbio questa definizione di progresso, sviluppando un nuovo indice basato non solo sulla capacità economica del singolo.

L’ISU (Indice di Sviluppo Umano) misura la qualità della vita nelle differenti nazioni, basandosi su tre caratteristiche principali:

  • Aspettativa di vita al momento della nascita e quindi la qualità del sistema sanitario;
  • Educazione: percentuale di alfabetismo tra adulti e percentuale di iscrizione ai vari livelli scolastici (primo, secondo, terzo);
  • Quanto il RNL aggiustato al costo della vita è in grado di garantire le necessità base per una vita dignitosa (cibo, casa, salute).

I paesi vengono divisi in tre categorie: Elevato sviluppo umano, Medio sviluppo umano e Basso sviluppo umano. Ecco i diversi ISU nel mondo per il 2015 (fonte: Wikipedia)2015_un_human_development_report_quartiles

(blu scuro = elevato, blu chiaro = basso)

Il progresso è difficile da quantificare e da definire, tuttavia gli studi di Amartya Sen contribuiscono all’idea che i soldi da soli, se non accompagnati da libertà e  diritti fondamentali, non garantiscono il progresso umano.

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