Il rischio è una costante di mercato, principalmente connesso all’incertezza del futuro, incertezza derivante da una mancanza di informazioni e di fiducia nelle scelte presenti. Il risk management si occupa di ridurre questo rischio al minimo. Schematizzando, il rischio di mercato si riduce: diversificando, assicurandosi (pago, in anticipo, un premio per togliermi un rischio) o usando altri strumenti, fra cui si collocano i derivati.

Spesso ne sentiamo parlare in televisione relativamente alla crisi finanziaria, al cinema vari film di successo ne hanno aumentato il fascino, ma che cos’è un derivato?

Un derivato è un contratto legale che, essenzialmente, ha per oggetto una scommessa su un bene / avvenimento, in un orizzonte temporale di breve-medio termine. Si definisce derivato, perché il suo valore deriva dalla variazione di valore del bene su cui è basato.

Tale scommessa si basa sul fattore di rischio legato al bene, che potrebbe danneggiarci. Un derivato viene stipulato fra due soggetti, secondo logiche di:

  • Hedging (riduzione del rischio, come accennato prima): creare stabilità decisionale in futuro.
  • Speculazione: se il bene non ci appartiene e seguiamo una logica di mero guadagno e non di protezione di un investimento.

I derivati, cioè i contratti, possono essere scambiati sul mercato finanziario; se sono altamente specifici, si definiscono OTC (over the counter) non sono scambiati sul mercato.

Un esempio chiaro ci aiuterà a fissare i concetti.

Sono ad una corsa di cavalli, scommetto sul cavallo che reputo vincente, sto speculando, non ho la proprietà del cavallo, se vinco/perdo ho un uscita/entrata monetaria netta. Nel caso di hedging sono il proprietario del cavallo, per assicurarmi un ritorno anche in caso di sconfitta, scommetto sulla sconfitta del mio cavallo (il fattore di rischio connesso al bene/evento cavallo/gara), così facendo, se vinco, guadagno i soldi della vincita meno la perdita della scommessa oppure, se perdo, vinco la scommessa e mi copro alcuni costi, naturalmente gli importi devono essere convenienti.

In breve c’è chi compra derivati per coprire una ipotetica perdita e chi invece li usa per trarre un guadagno (Speculazione Finanziaria).

Di Damiano Campini

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