L’ormai noto Donald J. Trump, nuovo Presidente degli Stati Uniti, ha dichiarato espressamente nelle sue ultime interviste di riconfermare il suo programma, che spazia dal progetto di costruire un muro al confine con il Messico, ai matrimoni gay.

Muro al confine con il Messico

Ha dichiarato chiaramente durante una intervista di voler costruire il muro, come citato nel suo programma. Inoltre ha detto che in molte zone del confine, parte di esso sarà di filo spinato.

Espulsione degli immigrati

Trump ha affermato che saranno espulsi: criminali, pregiudicati, membri di gang e trafficanti. In totale la cifra si aggira attorno ai 3 milioni di persone. Una situazione decisamente migliore rispetto ai 11 milioni di immigrati regolari che affermava di voler cacciare durante la sua campagna elettorale, che rappresentano più del 3 % della popolazione.

Obamacare

Trump ha annunciato che terrà solo alcune parti del programma realizzato dell’ex Presidente uscente Barack Obama, come ad esempio dalla misura che protegge le persone dalle malattie genetiche, ma poi ha dichiarato: “Sarà abrogata e sostituita, e lo vedremo, ci sarà protezione per molti meno soldi”.

Giudici della Corte Suprema, Secondo Emendamento e aborto

Ha chiarito che nominerà due giudici, “Contrari all’aborto e favorevoli al Secondo Emendamento. Io sono pro vita e i giudici saranno pro vita”. Il Secondo Emendamento, riguardante la libertà di portare armi, ha scatenato una vera e propria bufera durante la campagna elettorale. Ha anche invitato le donne che vogliono abortire ad andare in un altro Paese.

Un dazio del 35% per le imprese che delocalizzano (cioè spostano la produzione all’estero) 

(Vedi che cos’è un dazio). Ha dichiarato espressamente che le imprese americane che porteranno all’estero la propria produzione per poi rivenderla agli Stati Uniti, riceveranno una tassazione del 35%.

Matrimoni Gay

Per quanto riguarda i matrimoni gay, Trump ha detto “Nessun problema, sono già passati per la Corte Suprema”. Non sono quindi oggetto del suo programma.

Questi sono principalmente i punti del suo programma, da molti definito un “populista”, ma apprezzato da altri che la pensano diversamente.

Ora che inizierà la sua carica da 45° Presidente degli USA, ognuno avrà la sua risposta.

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