Le informazioni sono ormai diventate la merce più importante del XXI secolo: ogni giorno, grazie a internet e alle tecnologie comunicative (ICT), circola in tutto il mondo una massa enorme di dati e informazioni, impensabile fino a qualche decennio fa.

In questo nuovo modello di capitalismo, che viene spesso definito «capitalismo della conoscenza», chi possiede più informazioni ha un vantaggio sugli altri. Così i governi cercano di ottenere più informazioni possibili sugli altri governi (spionaggio),  chi gioca in borsa vuole più informazioni possibili per poter speculare, i cittadini e i piccoli investitori cercano di ottenere informazioni per trarne vantaggio, e così via…

Un concetto economico molto importante in questo contesto è quello di asimmetria informativa. 

L’asimmetria informativa è una situazione in cui il venditore conosce tutte le informazioni sulla qualità dei propri prodotti, mentre l’acquirente ignora invece queste informazioni.

Cosa succede in questa situazione?

Per spiegare in modo semplice questo problema, George Akerlof, premio Nobel per l’economia nel 2001, utilizza l’esempio del mercato delle auto usate:

Supponiamo che sul mercato di auto usate ci siano due tipi di auto: quelle funzionanti e quelle che non funzionano, i cosiddetti bidoni.

Chi vuole comprare un’auto non sa se è un bidone o un’auto buona, mentre chi vende la propria auto sa perfettamente in che stato sia.

Siamo di fronte ad un’ asimmetria informativa.

I compratori saranno quindi disposti a pagare il prezzo di un’auto di media qualità, perchè è la media del prezzo di un’auto buona e di un bidone.

Il proprietario di un’auto buona non riuscirà quindi a venderla a un prezzo che ritiene conveniente e di conseguenza, dopo un certo periodo di tempo, tutte le auto buone verranno ritirate dal mercato. I compratori  dopo un po’ si accorgeranno che sul mercato sono rimasti solo i bidoni e smetteranno di comprare auto, fino a che il mercato delle auto usate non scomparirà definitivamente.

Il problema dell’asimmetria informativa sulla qualità di un prodotto quindi, se prolungato per un certo periodo di tempo, conduce alla scomparsa del mercato del prodotto in questione.

Le soluzioni proposte da Arkelof per risolvere questo problema sono quattro: le garanzie, il buon nome del marchio, le catene (catene di hotel o ristoranti per esempio), le licenze e le abilitazioni (medici, avvocati, ingegneri, ecc.).

Di Andrea Bergonzi

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