Il termine marketing comprende tutte le tecniche che riguardano la commercializzazione di un prodotto, ovvero, spingere il compratore ad acquistare un prodotto, per dare un beneficio all’impresa.

Esistono diversi tipi di aree di Marketing, qui saranno illustrati quello politico e quello sociale.

Il termine Marketing Sociale, viene utilizzato per la prima volta da Philip Kotler (Un noto professore denominato “guru del management”).                                                                             Secondo la sua definizione, il marketing sociale non è differente dalle altre aree del marketing, solo cambia lo scopo, che non è più il beneficio dell’impresa, ma influenzare la condotta sociale. Fondamentalmente si basa sull’idea che vendere un prodotto non è diverso dal vendere un pensiero, un’attitudine, un comportamento, con la volontà di trasformare la odierna società in meglio, verso quello che si considera un benestare a lungo termine.
Le principali aree di intervento sono la tutela della salute, la creazione di una coscienza sociale e consapevolezza, e quindi la promozione di comportamenti socialmente approvati. Come esempio si possono portare le campagne di sensibilizzazione su temi quali il fumo o l’alcol, gli inviti a donare il sangue, o gli annunci sulla raccolta differenziata.

Come il Marketing Sociale, anche il Marketing Politico pretende vendere idee e comportamenti, però esiste una sostanziale differenza con il primo.

Il marketing politico vuole vendere la opzione ideologica che offre un partito politico per la direzione istituzionale di un paese: gli studi di marketing politico si centrano solitamente nella “vendita” di un candidato ad una elezione, sviluppando tecniche di investigazione, pianificazione, e gestione di una strategia comunicativa, che possa cambiare il voto verso una determinata fazione politica.

Fondamentale è il messaggio che si trasmette ai votanti, che viene proposto in situazioni differenti in base al target di elettori obiettivo

Di Gabriele Gandini

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