La Banca Mondiale (World Bank) è un’istituzione internazionale che persegue due ambiziosi obiettivi: porre fine alla povertà estrema e promuovere la condivisione di prosperità tra tutte le nazioni. Detti così, questi obiettivi sembrano idealisti, irraggiungibili e alquanto pretenziosi; tuttavia la Banca Mondiale li ha tradotti in numeri concreti e raggiungibili.  Per “porre fine alla povertà estrema” si intende ridurre la percentuale di persone nel mondo che vivono con meno di 1,90 dollari al giorno a non più del 3 % entro il 2030. Per “promuovere la condivisione di prosperità” si intende incentivare la crescita del reddito di quelle persone che compongono il 40 % della fascia più povera della popolazione.

Opera tramite due organi principali:

  • Banca internazionale per la ricostruzione e lo sviluppo (BIRS): emette dei prestiti a basso tasso di interesse (quindi presta dei soldi chiedendo poco in cambio) ai paesi più poveri per la costruzione di infrastrutture necessarie (dighe, strade, ponti…).
  • Agenzia internazionale per lo sviluppo: emette dei prestiti senza tasso di interesse (presta dei soldi senza chiedere nulla in cambio) e donazioni per progetti senza un fine economico, come per esempio la lotta all’AIDS e l’ istruzione giovanile.

Fanno parte della Banca Mondiale 189 stati, ogni stato contribuisce alla formazione dei prestiti in base alla grandezza della propria economia.

Istituzioni come la Banca Mondiale, il Fondo Monetario Internazionale e l’ Organizzazione Mondiale del Commercio e forum importanti come il World Economic Forum servono a regolare e indirizzare nella giusta direzione il fenomeno della Globalizzazione.

Sul sito della banca mondiale si possono trovare statistiche riguardanti tantissimi fattori economici e sociali, per esempio quanti paesi al mondo hanno accesso all’elettricità o l’emissione annuale globale di CO2. Consigliamo di dare un’occhiata al sito ufficiale: worldbank.org.

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