Tra le varie strategie che un’azienda può scegliere di adottare, tenendo presenti i fini imprenditoriali che possono variare da caso a caso, vi sono quelle di SVILUPPO ed ESPANSIONE DIMENSIONALE.
Tali strategie consentono all’azienda di aumentare il proprio controllo in un determinato segmento di produzione [es.: fornitore o distributore finale del prodotto “A”] o di ampliare il proprio market-target [es.: aumento dei consumatori che acquistano il prodotto “A”].

Esse possono essere di TRE TIPI:
SVILUPPO MONOSETTORIALE -> Consente di far crescere la propria quota di mercato nel settore in cui si opera acquistando imprese concorrenti [es.: Facebook che acquista Instagram] attraverso una INTEGRAZIONE ORIZZONTALE oppure, attraverso una INTEGRAZIONE VERTICALE, di acquisire maggior controllo di uno stadio di produzione (INT.VERT. ASCENDENTE) o di distribuzione (INT.VERT. DISCENDENTE) per accrescere il valore aggiunto. [es.: Benetton che acquista campi per coltivare cotone].

SVILUPPO POLISETTORIALE -> Consente di acquisire il controllo di settori di mercato diversi da quello di partenza attraverso una DIVERSIFICAZIONE del prodotto finale con affinità di tecnologie e di politiche di marketing (DIV. LATERALE) o senza alcuna affinità (DIV. CONGLOMERALE) rispetto al prodotto di partenza [es.: Barilla che produce diversi prodotti a seconda del cliente; Sony che produce PlayStation e TV].

SVILUPPO INTERNAZIONALE -> Consente l’espansione dell’attività aziendale in più Stati e,talvolta, la riduzione dei costi di produzione. Generalmente, viene effettuata una DELOCALIZZAZIONE PRODUTTIVA, cioè l’intero processo di produzione del bene o solo un’attività vengono spostati in uno Stato diverso da quello in cui il bene è distribuito [es.: Toshiba che produce in Thailandia o Benetton che produce in Bangladesh].

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